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Guida

Come scegliere il videomaker del matrimonio

Che cosa guardare, ascoltare e chiedere prima di decidere. Vale per qualsiasi studio, anche per il nostro.

In breve

Per scegliere il videomaker del matrimonio guardate più film dello stesso studio e, se possibile, uno completo, capite se lo stile vi somiglia e ascoltate come si sentono promesse e discorsi. Chiedete chi verrà il giorno delle nozze, come lavora con fotografo e location e che cosa vi consegnerà. Poi incontrate le persone: passerete con loro tutta la giornata.

Da guardare
più film, e se possibile uno completo
Da ascoltare
promesse, discorsi, voci
Da chiedere
chi viene, come lavora, che cosa consegna
Quando muoversi
12–18 mesi prima per primavera ed estate

Prima di tutto

Guardate più film, non un solo trailer

Siamo videomaker di matrimonio a Perugia dal 2011, e il consiglio che diamo per primo vale anche per chi non sceglierà noi: prima di decidere, guardate più film dello stesso videomaker.

Il trailer è fatto per emozionare in pochi minuti: raccoglie le immagini più belle, la luce migliore, la musica giusta. Vi dice se un videomaker ha occhio. Guardarne diversi, girati in luoghi e giornate diverse, vi dice molto di più: se ogni film ha una sua storia o se si somigliano tutti, se le persone sembrano a loro agio o in posa, se la cerimonia si capisce e si sente.

Poi chiedete se è possibile vedere un film completo, meglio se di un matrimonio simile al vostro per numero di invitati, tipo di luogo e ora della cerimonia: racconta come verrà seguita tutta la giornata, anche nei momenti meno spettacolari. Da noi, se lo chiedete, fissiamo un altro appuntamento per guardare insieme alcuni film completi. Un matrimonio in un castello con tanti invitati e un elopement in due tra le colline chiedono capacità diverse.

Guardateli insieme, senza fretta, e chiedetevi una cosa sola: vorremmo riguardare così il nostro giorno, fra dieci anni?

Lo stile

Racconto narrativo o reportage: lo stile che vi somiglia

Non esiste uno stile giusto per tutti. A grandi linee, ci sono due modi di raccontare un matrimonio.

Il racconto narrativo è costruito come un film: ha una struttura, alterna immagini e parole, usa le promesse, le lettere o i discorsi come filo conduttore, e non segue per forza l’ordine degli orari. Il reportage è più vicino alla cronaca: segue la giornata così come si è svolta, con meno montaggio e più fedeltà alla sequenza dei momenti.

Fra i due ci sono infinite sfumature, e molti studi li combinano: un film breve e narrativo e un racconto più lungo e fedele. Quello che conta è che lo stile vi piaccia davvero, e non solo nel trailer che vi ha colpito su Instagram.

Un altro segnale da guardare è il rapporto con le persone. In certi film gli sposi sembrano attori che eseguono indicazioni; in altri si dimenticano della macchina da presa. Noi lavoriamo nel secondo modo: non vi chiediamo pose e raccogliamo gli sguardi, le risate e i silenzi così come sono. Ma è una scelta, e dovete sentirla vostra.

L’audio

Ascoltate le promesse, non solo le immagini

Le parti che commuovono di più, a distanza di anni, sono spesso quelle in cui si parla: le promesse, la voce del celebrante, il discorso di un amico, la lettera letta da un genitore. Se l’audio non c’è, o si sente male, quei momenti restano solo immagini.

Quando guardate un film, chiudete gli occhi per un minuto durante la cerimonia: si capisce che cosa dicono gli sposi? Si sentono il vento, l’eco della chiesa, la musica troppo alta? Poi chiedete al videomaker come registra l’audio della cerimonia e dei discorsi, e come si coordina con il celebrante, la location e chi cura la musica.

Noi usiamo microfoni per gli sposi e il celebrante, un microfono sul leggio e registrazioni di riserva: le parole di quel momento non si possono ripetere.

Lo sposo legge le promesse al microfono sotto l’arco di fiori, fotogramma dal film di Andrew ed Emily
Il borgo, i cipressi e le colline ripresi dal drone, fotogramma dal film di Giada e Marco

Il drone

Il drone: belle immagini, ma con le regole

Le riprese aeree mostrano il luogo come nessun’altra inquadratura: il borgo, le colline, la villa tra i vigneti. Ma in Italia il volo segue le regole dell’ENAC, e non si vola ovunque: vicino agli aeroporti, sopra le persone o i centri abitati e in alcune aree protette il volo è limitato o richiede autorizzazioni, e la location può avere regole sue. Anche il vento e la pioggia possono decidere al posto vostro.

Chiedete quindi chi pilota il drone e con quale abilitazione, se il luogo del vostro matrimonio permette di volare e chi si occupa di eventuali permessi. Da noi le riprese aeree sono incluse in alcuni pacchetti e le fa un pilota patentato ENAC, solo dove e quando le regole lo consentono.

Le persone

Conoscete chi verrà al vostro matrimonio

Il videomaker è una delle poche persone che resta con voi tutto il giorno, dalla preparazione all’ultimo ballo. Per questo, oltre ai film, contano le persone.

Chiedete chi filmerà davvero il vostro matrimonio, e in quanti: lo studio che vi ha fatto vedere i film è lo stesso che verrà, o manderà altri operatori? Chiedete come si muove durante la cerimonia, come rispetta le indicazioni del celebrante e come si coordina con il fotografo e il planner, perché il giorno delle nozze nessuno deve intralciare l’altro.

Poi incontrate le persone, di persona o in videochiamata. Dopo mezz’ora di chiacchierata saprete se vi sentirete a vostro agio con loro accanto nei momenti più intimi. Noi cominciamo sempre così: un incontro nel nostro studio di Ponte San Giovanni, a Perugia, su appuntamento, oppure una videochiamata.

Luoghi e lingua

Il sopralluogo, i luoghi e la lingua

Ogni location ha la sua luce, i suoi spazi e i suoi tempi: un castello in pietra, una villa tra i vigneti, una piazza di città sotto la pioggia. Chiedete al videomaker se conosce già il vostro luogo e, se non lo conosce, se lo visiterà prima del matrimonio per studiare luce, spazi e percorsi. Noi lo facciamo: se un luogo non lo conosciamo ancora, lo visitiamo prima.

Non serve per forza un videomaker che abiti vicino alla location. Serve uno che sappia prepararla. Da Perugia filmiamo l’Umbria, che conosciamo meglio, ma anche la Toscana, come per Lin e Wei a Montepulciano e Raffaele e Pamela a Castiglion Fiorentino, e il resto d’Italia.

Se voi, o una parte dei vostri invitati, arrivate dall’estero, contano anche la lingua e l’organizzazione a distanza. Chiedete se il videomaker parla la vostra lingua e come vi seguirà prima del matrimonio. Noi parliamo inglese e lavoriamo con videochiamate e WhatsApp fino alla consegna: tutto in Destination wedding.

Consegna e accordi

Che cosa ricevete e quando: mettetelo per iscritto

Due proposte che sembrano simili possono contenere lavori molto diversi. Prima di decidere, fatevi scrivere con chiarezza che cosa riceverete: quali montaggi (un film completo, un trailer, altri formati), di che durata indicativa, in che formato e con quale modalità di consegna, e in quanto tempo dopo il matrimonio.

Leggete con attenzione anche che cosa succede se cambiano gli orari o il programma, chi copre le giornate prima e dopo, se ci sono, e che cosa è compreso e che cosa è a parte. Un buon accordo non serve a difendersi: serve a non avere sorprese, da una parte e dall’altra.

Da noi il film con il racconto completo della giornata c’è sempre; il trailer c’è quando è previsto dal pacchetto. Formato, durata, tempi e modalità di consegna li concordiamo nel preventivo. Se volete capire che cosa fa variare una proposta, trovate tutto in Quanto costa il video del matrimonio.

I tempi

Quanto prima prenotare il videomaker

Di solito l’ordine delle scelte è questo: prima la data e la location, perché tutto il resto dipende da loro; poi, subito dopo, il videomaker e il fotografo. Per un matrimonio di primavera o d’estate vuol dire muoversi 12–18 mesi prima: in alta stagione le date più richieste si esauriscono in fretta.

Non serve avere tutto deciso per fare il primo passo: un orario indicativo e il nome della location bastano per cominciare a parlarne e per capire se la data è ancora disponibile. Per date più vicine o fuori stagione non rinunciate: chiedete comunque.

Tre giornate da guardare

Un castello ad Assisi, una villa tra i vigneti di Montepulciano, due spose nella campagna umbra: tre matrimoni diversi.

Al primo incontro

Le domande da fare al videomaker

Portatele con voi al primo incontro, con noi o con chiunque altro. Le risposte vi diranno molto più di un trailer.

  • Possiamo vedere altri vostri film e, se possibile, uno completo di un matrimonio simile al nostro?
  • Chi filmerà il nostro matrimonio, e in quanti sarete?
  • Come registrate l’audio della cerimonia, delle promesse e dei discorsi?
  • Conoscete la nostra location? Se no, la visiterete prima?
  • Userete il drone? Chi lo pilota, e il nostro luogo lo permette?
  • Come lavorate con il fotografo, il planner e il celebrante?
  • Ci chiederete di metterci in posa, o lascerete che le cose accadano?
  • Che cosa riceveremo, in che formato e in quanto tempo?
  • Parlate la lingua dei nostri invitati?
  • Possiamo leggere per intero le recensioni di altre coppie?

Domande e risposte

Scegliere il videomaker: le domande più frequenti

Domande sul nostro servizio: Domande frequenti.

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